Saggio di fine anno… un’impresa titanica? Niente paura: fidatevi dei bambini!

Suggerimenti per lo spettacolo di fine anno a cura di PAOLA BERTASSI.
Autrice del progetto didattico per la scuola primaria La musica in cartella.

Manca una manciata di settimane alla fine dell’anno scolastico e, dopo un anno di fatiche, dopo aver già organizzato un saggio di Natale certamente impegnativo, cosa si può fare per creare un momento di festa finale avendo a disposizione poche ore di prove?

Un po’ come la cena improvvisata per gli amici, dopo una giornata pesante di lavoro, si apre il frigo e si cucina con quello che c’è… ma con un po’ di fantasia e un pizzico di allegria, si può ottenere qualcosa di soddisfacente.

Nel nostro “frigo” abbiamo gli ingredienti più preziosi: i nostri bambini!

Ecco qualche veloce suggerimento.

RAP, RAP, RAP!

Prendete spunto dal “tema dell’anno” (molte scuole hanno il tema annuale) e chiedete ai bambini di scrivere, individualmente o come lavoro di gruppo, alcune brevi frasi ispirate all’argomento scelto.

Dopo averne selezionate alcune, o parti di alcune, costruite un testo composto da 20/25 frasi (tante quanto i bambini della classe). Una in particolare (la più efficace) diventerà il ritornello.

Scegliete una base musicale da YouTube (basi freestyle, Rap o Trap: si trovano anche di 6/7 minuti) e chiedete ai bambini di recitare ritmicamente (RAP) una frase ciascuno, dapprima leggendola, poi a memoria: ogni 3/4 frasi il gruppo classe intonerà (sempre con il RAP) il ritornello. Non preoccupatevi inizialmente del risultato: le prime volte non andranno a tempo insieme e magari non tutti i bambini risulteranno agili con la lettura ritmata ma, con un po’ di pazienza e fiducia, vedrete che i risultati arriveranno.

I bambini che non sono coinvolti direttamente nel rap, sempre a piccoli gruppi (2 o tre al massimo), accompagneranno con movimenti e piccole coreografie ogni gruppo di frasi: ad ogni ritornello cambierà il gruppo di ballerini. Non occorre essere ballerini per aiutarli: basta seguire il senso delle parole magari con le braccia.

Posizioni sul palco: per non complicarvi la vita con entrate e uscite, potete disporre la classe in semicerchio facendo avanzare di tre passi i ballerini e chiedendo ai solisti di arrivare al centro per cantare vicini (magari disponendo di un paio di microfoni ad asta: se non avete un impianto, tenete la base bassa di volume). Ad ogni ritornello si effettuerà il cambio di posizione (senza correre! con molta calma…)

All’inizio e alla fine della performance, i presentatori dovranno contestualizzare il brano leggendo un testo scritto preparato in classe.

CANZONI

Se la vostra performance deve avere una certa durata (magari 20 minuti), potete integrare con una o due canzoni da far cantare alla classe: dividendo la classe in gruppi e affidandone a ciascuno una strofa, il lavoro verrà alleggerito. 

Tutta la classe, invece, dovrà cantare il ritornello.

Per le canzoni, suggerisco di mantenere la postazione a semicerchio, magari creando due file concentriche.

In questo modo in 15/20 minuti avrete ottenuto tre esibizioni e divertimento assicurato!

FIDATEVI DEI BAMBINI: durante l’intervallo certamente ripasseranno e proveranno testi e coreografie fino a perfezionarli.
Il risultato sarà sicuramente divertente!

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